Testimonianze di obiettori di coscienza:
Emanuele Somma

Al Ministero della Difesa
Direzione Generale Leva, 8a Divisione
P.le Adenauer 3
00144 ROMA

Al Signor Procuratore Militare
presso il Tribunale Militare
NAPOLI

Al Signor Procuratore Militare
presso il Tribunale Militare
ROMA

Al Sig. Procuratore della Repubblica
presso la Pretura Circondariale di
AVELLINO

Al Sig. Procuratore della Repubblica
presso la Pretura Circondariale di
SALERNO

Al Sig. Procuratore della Repubblica
presso la Pretura Circondariale di ROMA

Al Signor Ministro della Difesa
Prof. Beniamino Andreatta
ROMA

Al Comando Distretto Militare
Principale di Salerno
84100 SALERNO

Alla Fraternita di Misericordia di Avellino
all'attenzione del Presidente G. Gaita
e del Responsabile degli OdC D. Catucci
Via G. Rotondi - Rione Parco
83100 AVELLINO

Alla Confraternita Nazionale delle Misericordie d'Italia, all'attenzione del Responsabile Nazionale degli OdC
Piazza S. Giovanni, 1
50129 FIRENZE

Alla Lega degli Obiettori di Coscienza
Via M. Pichi n. 1
Milano

Alla Associazione Obiettori Non-Violenti
Via E. Scuri 1/c
24100 Bergamo

A "Il Giornale dei Militari"
Via Tacito, 74
00193 ROMA

Oggetto : Richiesta di Interpretazione in merito alla concessione dei giorni di viaggio per le licenze straordinarie per esami di stato ed esposto-denunzia nei confronti di personale militare e civile addetto al ministero della Difesa, del Distretto Militare di Salerno e dell’Ente "Fraternita di Misericordia" di Avellino.

Il sottoscritto Dott. Ing. Emmanuele Somma nato il 10/10/1968 ad Avellino, residente in Pisa alla Via S. Marta n. 57 e domiciliato, ai fini di questo atto, presso lo Studio Somma alla Via Iannacchini, 28 di Avellino,
PREMESSO
· di aver preso servizio il 03/06/1996 come Obiettore di Coscienza in Servizio Sostitutivo Civile presso la Fraternita di Misericordia di Avellino ad oltre 700 km dalla propria residenza, pur rientrando nelle condizioni previste dal regolamento per l'assegnazione (come universitario in debito della sola tesi di laurea) e avendo presentato apposite istanze corredate dai relativi documenti;
· di aver dovuto ritardare la presentazione e la discussione della tesi di laurea da Giugno a Novembre esclusivamente a causa dell’assegnazione "un po’ fuori mano", pur risultando assegnati alla sede di Pisa, obiettori che nulla avevano a che vedere né con l’Università né con tesi di laurea, oltre che la esistenza di posti liberi presso l’Amministrazione Comunale di Pisa;
· di aver dovuto utilizzare, a seguito della scriteriata assegnazione, gran parte delle proprie licenze (breve + ordinarie) per poter continuare il proprio lavoro universitario sperimentale gestendo la collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria delle Informazioni della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa e il Dipartimento di Sistemi Informatici della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze necessario per la propria Tesi di Laurea in Ingegneria Informatica conseguita poi il 06/11/1996;
· di aver usufruito una prima volta di una completa licenza straordinaria per esami di stato di 15 giorni più 2 di viaggio, in una unica soluzione agli inizi di Luglio per sostenere l'esame di maturità come perito industriale già programmata per evidenti ragioni professionali prima dell’arruolamento e poi validamente conseguito, senza che né il Distretto Militare di Salerno, né il Responsabile dell’Ente avessero alcunché da obiettare circa la concessione dei giorni di viaggio;
· di aver sostenuto l'esame scritto della prova di abilitazione alla professione di Ingegnere usufruendo di una seconda licenza straordinaria per esami di stato utilizzando solo 8 dei 15 giorni previsti + 2 di viaggio nel mese di Novembre 1996, validamente concessa dal Responsabile dell’Ente e degli Obiettori e spedita al Distretto nel mese di Dicembre, considerando quindi di avere ancora a disposizione 7 giorni più 2 di viaggio;
· che, in occasione dell'esame orale per il conseguimento dell’esame abilitazione della Professione di Ingegnere il Rappresentante dell'Ente Convenzionato con il Ministero, su parere del Distretto Militare di Salerno, ha concesso solo 5 giorni di licenza in tutto a partire da quello precedente l’esame (16/01/97), non concedendo quindi né i 2 giorni di viaggio fino a quel momento sempre concessi e sottraendo finanche quelli già concessi riducendo di fatto la licenza utile per la preparazione dell’esame orale ad un solo giorno con evidente lesione della possibilità da parte del sottoscritto di poter preparare accuratamente la prova orale dell’esame;
· di essersi presentato in data 13/01/97 presso il Distretto Militare di Salerno per chiedere le opportune spiegazioni ricevendo da parte del Colonnello da identificare addetto all’ufficio degli Obiettori di Coscienza la perentoria, ma non giustificata, affermazione (come si è abituati con i propri sottoposti essendo depositari del Verbo e del Diritto che è presumibile non abbiano mai né studiato, né avuto cura di imparare) che i giorni di viaggio per tale licenza non spettano e del "cortese" invito a "non pensare, né interpretare, ma di imparare a leggere" nella fattispecie il Prontuario per il Servizio Civile del febbraio 1992 diffuso dai Distretti Militari, dove peraltro nulla si dice riguardo ai giorni di viaggio (vedi pag. 9 voce e.);
CHIEDE
a. di voler interpretare, non certo più a favore dell’interessato essendo passata ormai la possibilità di fruizione dei giorni mancanti della licenza, ma per esclusivo interesse di chiarezza e trasparenza alla quale le Autorità interpellate, e sicuramente il Signor Ministro, sono certamente interessati, se la norma riguardante tale materia presente nel Prontuario per il Servizio Civile diffuso dai Distretti Militari, evidentemente poco chiara, sia effettivamente soggetta all’arbitrio momentaneo di chicchessia o debba intendersi discendente da una qualche logica;
b. e nel caso che da qualche logica debba discendere, di voler considerare se la non concessione dei giorni di viaggio per la licenza straordinaria per esami di stato non configuri una evidente disparità di trattamento tra i coscritti che hanno già ricevuto la "grazia" di essere stati assegnati presso la propria residenza e chi, come il sottoscritto, è stato assegnato tanto lontano dal centro dei propri interessi umani e professionali, e se anche la non concessione dei viaggi riduca impropriamente la licenza straordinaria per la preparazione degli esami di stato (non certo per l’abilitazione alla professione di Colonnello) fino ad oltre un terzo del totale, o in subordine comunicare ufficialmente a chi è necessario rivolgersi per ottenere la "raccomandazione" necessaria ad una assegnazione confacente ai propri comodi; c. di voler chiarire, infine, quali siano i limiti di pensiero oltre i quali un coscritto non deve avventurarsi nel suggerire l’interpretazione di una norma evidentemente poco chiara o, al contrario, di stabilire quali siano i requisiti minimi di capacità di "lettura" da parte dei propri burocrati, civili o militari. Tenuto conto che da tale "complessa attività", a causa dell’incivile istituto della coscrizione obbligatoria indegno di uno Stato moderno, dipende la vita professionale di Cittadini Italiani che spesso hanno dato ben più di una prova di saper leggere, e delle cui capacità pensiero e di interpretazione probabilmente lo Stato nel suo complesso godrà ben più che delle capacità di (non) saper leggere Prontuari e Regolamenti di questi burocrati.
Colgo l’occasione per ribadire la mia richiesta, già avanzata in una mia precedente istanza del 15 Giugno 1996, di voler provvedere ad una seria inchiesta per comprendere come e perché sia avvenuta la mia assegnazione, non tanto per favorire me, e sarebbe ormai impossibile, quanto per capire se debba ascriversi a qualche principio di correttezza amministrativa l’assoluta ignoranza delle norme e delle procedure stesse del Ministero da parte dei propri operatori, o peggio se tale condotta non riveli una continua violazione di precise norme penali ove se ne accerti la volontarietà (e non dovrebbe essere difficile) e i limiti.
Ritenuto che i fatti esposti possano integrare e definire reati perseguibili d’ufficio, sia nei confronti dei funzionari addetti all’assegnazione degli obiettori di coscienza, sia nel comportamento dell’Ufficiale del Distretto Militare (Colonnello da identificare) il quale comunque non ha alcun potere, per il solo grado militare rivestito, di offendere la dignità e la personalità altrui con comportamenti ed azioni punibili sia dal codice penale militare che dal buon gusto e dal buon senso, la presente è diretta all’autorità giudiziaria sia civile che militare per quanto di loro competenza chiedendo la punizione dei responsabili e l’immediato sequestro di tutta la documentazione relativa sia alle assegnazioni degli obiettori di coscienza assegnati agli Enti Convenzionati per la data del 3 giugno 1996 sia l’intero incartamento relativo alla mia posizione di obiettore di coscienza, e quindi la scheda e la cartella personale presso l’Ente in cui sono assegnato e il Distretto Militare a cui appartengo, oltre a tutto quello che concerne la concessione della licenza straordinaria in oggetto, a norma di legge, al fine di evitare eventuali alterazioni o manomissioni della documentazione e per una compiuta definizione dei reati denunziati.
La presente, se del caso, vale anche quale querela di parte intendendo specificamente avvalersi delle norme di cui all’art. 408 terzo comma del CPP

Avellino, 17 Febbraio 1997
Con osservanza,
Dott. Ing. Emmanuele Somma


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