Estratti dal Rapporto Annuale di Amnesty International 1999.

Il rapporto, relativo al 1998, documenta violazioni dei diritti umani legate alla leva in 32 paesi. L'opposizione alla coscrizione obbligatoria non rientra nel mandato di Amnesty International. L'organizzazione chiede il riconoscimento dell'obiezione di coscienza al servizio militare e l'istituzione di un'adeguata alternativa civile di natura e durata non punitive.

Il testo integrale del Rapporto Annuale 1999 (e degli anni precedenti) è disponbile presso il sito: http://www.amnesty.it

  1. ANGOLA
  2. ARMENIA
  3. AZERBAIJAN
  4. BIELORUSSIA
  5. BOLIVIA
  6. BULGARIA
  7. BURUNDI
  8. CIAD
  9. ERITREA
  10. FINLANDIA
  11. FRANCIA
  12. GEORGIA
  13. GRECIA
  14. ISRAELE (Stato di ) e TERRITORI OCCUPATI
  15. ITALIA
  16. LIBERIA
  17. MAROCCO E SAHARA OCCIDENTALE
  18. MOLDOVA
  19. PARAGUAY
  20. PERÙ
  21. FEDERAZIONE RUSSA
  22. SINGAPORE
  23. SLOVACCHIA
  24. SPAGNA
  25. SRI LANKA
  26. SUDAN
  27. TAIWAN
  28. TURCHIA
  29. TURKMENISTAN
  30. UGANDA
  31. VENEZUELA
  32. JUGOSLAVIA (REPUBBLICA FEDERALE DI)

 

ANGOLA

Sia il governo sia l'UNITA hanno reclutato civili con la forza. A novembre l'Assemblea Nazionale ha approvato una risoluzione per l'arruolamento dei giovani vicini all'età di leva (20 anni). Tuttavia si è avuta notizia di frequenti iniziative illegali di reclutamento in cui sono stati coscritti ragazzi, anche minorenni. Si pensa che alcuni di loro siano stati incorporati in unità illegali di difesa civile. Le autorità non sono state in grado di portare a termine il disarmo dei civili come previsto dall'accordo di pace.

[...] Pare che almeno cinque persone siano state messe a morte senza processo durante un'operazione della polizia militare a Kikolo, provincia di Luanda. Alcuni testimoni hanno detto che l'operazione era una delle numerose coscrizioni non autorizzate avvenute a luglio. Secondo altre fonti le vittime erano sostenitori dell'UNITA o presunti criminali.

 

ARMENIA

[...] Il Comitato delle Nazioni Unite dei Diritti Umani ha espresso inoltre il suo rammarico per la mancanza di disposizioni legali in merito ad un servizio alternativo all'arruolamento militare obbligatorio per gli obiettori di coscienza, deplorando il fatto che alcune persone sono state arruolate con la forza e che ci sono stati esempi di rappresaglie contro i loro familiari.

Almeno sette prigionieri di coscienza sono stati imprigionati per aver rifiutato di prestare il servizio militare obbligatorio per motivi di coscienza.

Gli obiettori di coscienza hanno continuato ad essere imprigionati, non essendoci nessuna alternativa civile al servizio militare obbligatorio. Alcuni sono stati accusati di aver respinto rifiutato la loro cartolina di richiamo al servizio, mentre altri, dopo essere stati arruolati con la forza, sono stati sottoposti a più severe condanne sulla base del codice penale militare. Almeno uno stava scontando la sua seconda condanna volte per aver rifiutato l'arruolamento.

Si dice che alcuni siano stati picchiati per le loro credenze religiose. A marzo, per esempio, Karen Voskanian è stato portato al centro per la coscrizione di Mashtots. Si crede che egli sia stato picchiato dopo aver dichiarato che era un Testimone di Geova e non gli era possibile prestare servizio militare per motivi religiosi. Così è stato arruolato a forza in un'unità militare a Gyumri. A giugno si è rifiutato di fare il giuramento di fedeltà militare e così è stato imputato per essersi rifiutato di svolgere il servizio militare. A settembre Karen Voskanian è stato condannato a tre anni di carcere.

Sono stati segnalati, sempre per quanto riguarda l'esercito, anche scherzi umilianti e brutali alle matricole, spesso, si dice, con il consenso o la partecipazione attiva degli ufficiali. A settembre, due soldati e cinque ufficiali sono stati condannati a più di 10 anni di carcere in relazione al caso del soldato Mkrtich Ohanian. A febbraio quest'ultimo pare abbia sparato a morte su sei commilitoni e poi si sia ucciso. La sentenza mette in luce come il soldato Ohanian abbia aperto il fuoco quale risultato di abusi e violenze sistematiche per mano degli uomini che ha poi ucciso e del fatto che i comandanti erano consapevoli di ciò che stava succedendo, ma non hanno preso nessuna misura a riguardo.

Interventi di Amnesty International

Amnesty International sollecita le autorità a rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutti coloro che sono stati imprigionati solamente per aver rifiutato di prestare il servizio militare per motivi di coscienza. Chiede inoltre di adottare una legge che crei un servizio civile alternativo di durata non punitiva insieme ed una reale procedura legislativa per renderlo effettivo.

 

AZERBAIJAN

Numerose denunce di torture e maltrattamenti in detenzione

Vi sono state numerose denunce relative a torture e maltrattamenti, in maggioranza nei confronti di detenuti in attesa di giudizio, ma anche di detenuti già condannati. Le torture e i maltrattamenti riguarderebbero inoltre la condotta della polizia durante le dimostrazioni, nonché atteggiamenti brutali, angherie e umiliazioni nei confronti delle nuove reclute da parte di soldati anziani o ufficiali, o con il tacito consenso degli stessi.

 

BIELORUSSIA

Il servizio militare è rimasto obbligatorio; nella Costituzione non esistono clausole riguardanti l'obiezione di coscienza.

 

BOLIVIA

I militari precettati sarebbero stati maltrattati, e almeno due di loro sono morti in circostanze poco chiare

Secondo alcune denunce, i militari precettati sono stati maltrattati, e almeno due di loro sono morti in circostanze sospette. Luis Quispe Balderrama, che aveva prestato servizio militare alla IV División del Ejército de Charagua (IV Divisione Armata di Charagua), nel distretto di Camiri, è morto nel mese di febbraio. Inizialmente ai suoi familiari era stato detto che era morto a causa di un'insolazione. L'autopsia avrebbe invece indicato che la morte sarebbe avvenuta a causa delle percosse ricevute in testa. Nel mese di luglio Marcelo Rubén Flores, che aveva prestato servizio nel Batallón Padilla 20 de Infantería (20 Battaglione di Fanteria Padilla) a Tarija, è rimasto paralizzato dopo aver subito, secondo le denunce, percosse al collo da un ufficiale superiore. Alla fine dell'anno, le indagini su questi incidenti non si erano ancora concluse.

 

BULGARIA

In ottobre l'Assemblea Nazionale ha adottato la Legge sul Servizio Civile alternativo. Alcuni articoli, come quello che riguarda la lunghezza del servizio civile, doppia rispetto al servizio militare, non sono in accordo con principi internazionalmente riconosciuti.

[...] Interventi di Amnesty International

In febbraio Amnesty ha fatto appello all'Assemblea Nazionale perché la proposta di legge sul servizio civile alternativo fosse conforme ai principi internazionalmente riconosciuti sull'obiezione di coscienza. L'organizzazione ha espresso preoccupazione perché alcuni articoli in discussione avrebbero potuto permettere al governo di negare il diritto al servizio alternativo a persone appartenenti a comunità religiose non riconosciute o a individui che obiettano all'uso delle armi anche se la loro comunità religiosa non si oppone al servizio militare.

 

BURUNDI

I gruppi armati di opposizione si sono resi responsabili di altri abusi ai diritti umani, compreso lo stupro e altre forme di tortura.

[...] I gruppi armati d'opposizione sarebbero stati responsabili anche di reclutamenti forzati, anche di bambini, e di stupri, così come di altri atti criminali come il saccheggio e l'estorsione.

 

CIAD

Non è stato possibile capire se i 10 o più prigionieri politici, tra i quali vi sono forse anche prigionieri di coscienza, arrestati negli anni precedenti siano ancora detenuti senza imputazione né processo oppure siano stati arruolati volontariamente nell'esercito, secondo le clausole dell'accordo di pace del 1997 tra il governo e il FARF. Comunque non si è trovato alcun riscontro che i detenuti fossero legati in qualche modo al FARF, e ci sono stati motivi per temere che essi siano stati coscritti nell'esercito con la forza (vedi Rapporto 1998).

 

ERITREA

In maggio è scoppiata la guerra tra Eritrea e Etiopia dopo che le truppe eritree avevano occupato una zona reclamata dall'Eritrea. In giugno gli attacchi aerei contro l'Etiopia hanno colpito e ucciso 48 persone, inclusi bambini in una scuola e in altre zone abitate da civili delle città di Mekelle e Adigrat nella regione Tigrai in Etiopia. una persona è rimasta uccisa durante nn attacco aereo all'aeroporto di Asmara. Altri attacchi aerei sono stati rapidamente sospesi da entrambe le parti e i combattimenti sono stati scarsi fino a novembre, quando sono ricominciati i bombardamenti nelle zone di confine oggetto di contestazione dove le truppe eritree avevano mobilitato truppe e coscritti delle forze armate nazionali. Durante il combattimento di giugno, stando alle notizie, diverse centinaia di soldati sono rimasti uccisi da entrambe le parti e un gran numero di altri soldati sono stati fatti prigionieri. Oltre 40.000 uomini, donne e bambini di origine eritrea sono stati deportati brutalmente dall'Etiopia all'Eritrea (vedi Etiopia).

 

FINLANDIA

La nuova legge sull'obiezione di coscienza al servizio militare potrebbe portare alla reclusione di prigionieri di coscienza.

Dopo l'approvazione parlamentare del dicembre 1997, in luglio è entrata in vigore la nuova legge sul servizio militare grazie alla quale la lunghezza del servizio stesso è stata modificata da 240, 285 e 330 giorni, rispettivamente a 180, 270 e 362 giorni a seconda del grado, del tipo di servizio e della durata del contratto. Resta invariato, al contrario, il numero dei giorni stabiliti per il servizio civile alternativo, fissato in 395 giorni, più del doppio rispetto ai 180 giorni di ferma che, secondo la nuova normativa, interessa all'incirca il 50 per cento dei coscritti dell'esercito. La durata del servizio civile alternativo è stata accettata dal parlamento e inserita nella legge del dicembre 1997.

[...] Interventi di Amnesty International

Nel corso dell'anno Amnesty International ha sollecitato il governo finlandese a ridurre la lunghezza del servizio alternativo civile, in modo da non renderla punitiva e non violare i principi internazionali sull'obiezione di coscienza. Amnesty International ha anche dichiarato che considererà prigioniero di coscienza chiunque sarà incarcerato per essersi rifiutato di prestare un servizio civile alternativo dalla durata punitiva e ne chiederà il rilascio immediato.

In dicembre il governo ha scritto ad Amnesty International sostenendo che la durata maggiore del servizio civile era giustificata perché "le licenze e il tempo libero dei coscritti che prestano servizio in un tempo minore sono sostanzialmente ridotti" e perché essi devono prestare un ulteriore servizio fra i 40 e i 100 giorni come riservisti.

 

FRANCIA

Intrapresi procedimenti penali nei confronti di alcuni obiettori di coscienza al servizio militare.

Nel corso dell'anno sono stati celebrati procedimenti penali nei confronti di alcuni obiettori di coscienza al servizio militare, ma la maggioranza degli obiettori è rimasta in libertà. Con la legge approvata nel 1997, che ha fissato al 2002 l'abolizione totale del servizio militare obbligatorio (vedi Rapporto 1998), sono ancora soggetti alla chiamata di leva soltanto i maschi nati prima del 1979. Non è stata però emanata alcuna norma per i casi di obiezione di coscienza maturata durante il servizio militare, mentre la durata del servizio alternativo civile resta di 20 mesi, il doppio di quello militare. Inoltre è previsto ancora il carcere per chi rifiuta di compiere sia il servizio militare, sia quello alternativo civile.

 

GEORGIA

A gennaio è entrata in vigore una legge che stabilisce l'alternativa del servizio civile al servizio militare obbligatorio, ma alla fine dell'anno non era stata ancora resa effettiva.

Nella contesa regione dell'Abkhazia almeno sei detenuti politici sarebbero stati trattenuti per aver rifiutato la coscrizione

In Abkhazia non esiste alcuna forma di servizio civile in alternativa al servizio militare obbligatorio. Sembra che almeno sei detenuti politici siano stati messi in prigione per aver rifiutato la coscrizione o l'adempimento del servizio militare per motivi di coscienza. Cinque, tutti testimoni di Geova, sono stati fermati in aprile e rilasciati a giugno, anche se sono continuate i procedimenti nei loro confronti. Il sesto, Adgura Ashuba, avrebbe disertato dalle forze armate abkhaze e poi, essendo divenuto Testimone di Geova, si è rifiutato di completare il servizio militare per motivi religiosi. È stato arrestato in marzo e in maggio condannato a cinque anni di prigione per diserzione.

Interventi di Amnesty International

Amnesty International ha esortato le autorità abkhaze de facto a rilasciare immediatamente ed incondizionatamente tutti coloro che sono stati incarcerati solo per aver rifiutato il servizio militare per motivi di coscienza, e di attuare la legislazione che crei un servizio civile alternativo la cui durata sia punitiva, ed un equo procedimento legale per renderlo effettivo.

 

GRECIA

Circa 80 obiettori di coscienza al servizio militare per motivi religiosi hanno continuato a scontare pene detentive. Sono tutti prigionieri di coscienza.

Nel mese di gennaio è entrata in vigore la legge 2510/97 sulla coscrizione obbligatoria. Sebbene essa preveda per la prima volta un'alternativa civile al servizio militare, alcune delle sue norme - come ad esempio la lunghezza punitiva del servizio civile alternativo - sono contrarie agli standard e alle raccomandazioni internazionali (vedi Rapporto 1998). Circa 80 obiettori di coscienza, condannati prima dell'entrata in vigore della legge, hanno continuato a scontare pene detentive. Entro la fine dell'anno erano stati tutti rilasciati.

In settembre il parlamento ha approvato la legge della difesa universale, che prevede che tutti i civili tra i 18 e i 60 anni debbano prestare quattro giorni di servizio all'anno in unità di difesa universale. Sono esentate dal servizio solo le donne incinte e le madri di bambini al di sotto dei 12 anni. Sebbene le unità di difesa svolgano un'ampia gamma di compiti, si teme che quelle impiegate nelle zone di confine possano essere armate in alcune circostanze, come ad esempio "in caso di guerra, mobilitazione o tensioni o per lo svolgimento di esercitazioni in tempo di pace". Chi non si presentasse a svolgere il servizio è punibile con un mese di reclusione, aumentabile fino a tre mesi se recidivo.

[...] Interventi di Amnesty International

In giugno Amnesty International ha espresso preoccupazioni per i limiti del disegno di legge sulla difesa universale, che non riconosce il diritto all'obiezione di coscienza. Un mese dopo l'organizzazione ha sollevato timori per l'applicazione pratica della legge 2510/97 nei confronti di 16 obiettori che, dopo aver chiesto di effettuare il servizio civile alternativo, avevano presentato reclamo per le condizioni punitive. A fine anno non erano ancora pervenute risposte.

 

ISRAELE (Stato di ) e TERRITORI OCCUPATI

Prigionieri per motivi di opinione, fra cui prigionieri in detenzione amministrativa, obiettori di coscienza e prigionieri che avevano già subito una condanna

Prigionieri per motivi di opinione, alcuni accertati, altri probabili tali, ivi inclusi quelli in detenzione amministrativa, obiettori di coscienza e prigionieri già condannati sono stati trattenuti in prigione nel corso dell'anno. Per esempio, in giugno, un Tribunale Militare ha condannato Andrew Hare, obiettore di coscienza, a 28 giorni di prigione per avere rifiutato di fare il servizio militare nelle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Egli è stato rilasciato in luglio. Le accuse contro 'Ilham Abu Saleh del 1997 sono cadute e le sono stati tolti gli arresti domiciliari (vedi Rapporto 1998).

 

ITALIA

A luglio è stata emanata una nuova legge che ha abrogato la precedente norma relativa alla obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio. Il progetto di riforma di questa legge era stato oggetto di discussione per alcune legislature nel corso degli ultimi dieci anni (vedi Rapporti degli anni precedenti). La nuova legge ha ampliato il numero delle fattispecie per le quali può essere concesso lo status di obiettore di coscienza e quindi l'accesso al servizio civile alternativo, ma non ha riconosciuto il diritto a richiedere lo status di obiettore nel corso del servizio militare oppure entro due anni dalla richiesta di assunzione per le professioni che richiedono l'utilizzo delle armi.

[...] Interventi di Amnesty International

Amnesty International ha espresso la propria soddisfazione per molti aspetti della nuova legge relativa all'obiezione di coscienza al servizio militare. Tuttavia, l'organizzazione ha ribadito il proprio convincimento circa il fatto che gli obiettori di coscienza al servizio militare dovrebbero essere in grado di richiedere il riconoscimento del proprio status di obiettore in qualunque momento essi sviluppino la propria obiezione.

 

LIBERIA

In dicembre un comitato istituito dal presidente per esaminare le riforme ha caldeggiato una ristrutturazione dell'esercito basata sul reclutamento a livello nazionale al fine di vigilare sullo squilibrio etnico in futuro.

 

MAROCCO E SAHARA OCCIDENTALE

Più di 30 prigionieri politici e prigionieri di coscienza, imprigionati negli anni scorsi in seguito a processi iniqui, sono rimasti in carcere. Fra essi vi è il prigioniero di coscienza Mohamed Daddach, un abitante del Sahara Occidentale arrestato nel 1979 e condannato all'ergastolo per aver cercato di disertare dalla gendarmeria del Marocco, nella quale sarebbe stato arruolato con la forza.

 

MOLDOVA

Nella Repubblica Moldovana del Dnestr (RMD), gli obiettori di coscienza al servizio militare continuano a finire in prigione.

Nella RMD manca qualunque forma di servizio civile alternativo al servizio militare e gli obiettori di coscienza continuano a finire in prigione. Secondo le informazioni ricevute, le autorità della RMD hanno più volte negato lo status di confessione religiosa ai Testimoni di Geova, soprattutto per via del loro rifiuto del servizio militare, basato sulle loro credenze religiose, e in contrasto con le leggi della RMD che stabiliscono la sua obbligatorietà.

[...] Interventi di Amnesty International

Amnesty International ha anche chiesto alle autorità della RMD di rispettare il diritto all'obiezione di coscienza al servizio militare e di introdurre un servizio civile alternativo.

 

PARAGUAY

Altri sospetti criminali torturati e maltrattati dalla polizia. Continue denunce di maltrattamenti, 'sparizioni' e morti in circostanze poco chiare tra reclute delle forze armate, minori compresi

[...] Sono stati riferiti numerosi arruolamenti forzati e maltrattamenti ľ in alcuni casi anche letali ľ di reclute militari, molti dei quali minorenni. Il quattordicenne Cristian Ariel Núñez Lugo e il quindicenne Marcelino Gómez Paredes sono 'scomparsi' in gennaio mentre prestavano servizio militare presso il distaccamento Generale Colmán dell'esercito, situato nella regione occidentale del Chaco, al confine con la Bolivia. Le autorità militari hanno dichiarato che i due soldati erano in Bolivia, vivi. Ciononostante il giudice per le investigazioni preliminari ha accusato un sottotenente dell'esercito di essere coinvolto nella 'sparizione'. Si ignora dove si trovino. Le autorità militari hanno continuato a reclutare giovani e minori con la forza e in modo arbitrario contravvenendo alla legislazione nazionale e agli standard internazionali. A gennaio il quindicenne Rubén Viera Martínez, partito da casa sua a Yegros e diretto ad Asunción, non è arrivato a destinazione. Quaranta giorni dopo, in seguito a una petizione di habeas corpus presentata a suo favore alle autorità giudiziarie, è stato trovato in una caserma militare a Pedro Juan Caballero, dipartimento di Amambay, dove era stato assegnato dopo essere stato reclutato con la forza da alcuni militari. È tornato in famiglia.

 

PERÙ

Sono continuate a giungere denunce di torture e maltrattamenti.

Sono continuate ad arrivare notizie di torture e maltrattamenti. In settembre, Charly Soto Ríos, una recluta di base alla scuola di addestramento della polizia nel campo militare di Vargas Guerra, nella città di Iquitos, è stato colpito a morte, si dice, da una pallottola vagante. Ma un filmato trasmesso dalla televisione ha mostrato profonde ferite sul torace e sulle piante dei piedi, fatto che fa presumere che Charly Soto sia stato pesantemente picchiato prima di morire. Il corpo della vittima è stato sepolto senza un esame legale e le indagini sulla sua morte sembrano aver ignorato le diffuse ferite sul suo corpo.

 

FEDERAZIONE RUSSA

Nell'ordine del presidente emesso in aprile per delineare a grande linee gli impegni per il 1998 (proclamato dal Presidente Eltsin come "l'anno dei diritti umani nella Federazione Russa") vi erano una lista di leggi federali da adottare che riguardavano i diritti umani, tra cui la legge sul servizio civile alternativo e il Codice di Procedura Penale, così come una lista di standard internazionali che dovevano essere ratificati. [...]

È stato trattenuto almeno un prigioniero di coscienza: un obiettore di coscienza.

Entro la fine del 1998 nessuna legge che introduceva il servizio civile alternativo è stata adottata. Inoltre i giovani che rivendicavano l'obiezione di coscienza al servizio militare, basandola sulle loro credenze religiose, secondo la legge del 1997 sulla libertà di coscienza e religione, spesso non venivano considerati dalle corti come veri obiettori di coscienza.

Il prigioniero di coscienza Vitalij Gushchin, un Testimone di Geova di Kurchatovo, nella regione di Kursk, è stato rilasciato a luglio, mentre erano ancora in corso ulteriori indagini sul suo caso. Aveva scontato otto dei diciotto mesi di prigione della condanna per essersi rifiutato di fare il servizio militare a causa del suo credo religioso. La corte regionale di Kursk aveva decretato nel dicembre del 1997 che Vitalij Gushchin era un membro di una "setta" e che le sue rivendicazioni del credo religioso erano "infondate". Due altri obiettori di coscienza, Vasiliy Bazhenov e Vsevolod Sukhanov, stanno aspettano il processo. [...]

Sono continuate le torture e i maltrattamenti da parte degli agenti delle forze di sicurezza e dentro le forze armate.

[...] Si continuano a ricevere resoconti su torture nelle forze armate. A maggio è stato riferito che un giovane soldato che prestava servizio nell'esercito russo di stanza nella città di Budyonnovsk, nel Territorio di Stavrapol, è stato picchiato a morte da un soldato più anziano per essersi rifiutato di riparare la sua scarpa. In diciotto mesi è stato il quattordicesimo soldato ucciso nella 205░ Brigata dalla dedovshchina (nonnismo). È stato riferito che durante questo periodo più di trecentocinquanta soldati si sono lamentati per torture e maltrattamenti ai Comitati delle Madre dei Soldati di Budyonnovsk e Stavropol. A ottobre l'Ufficio del Procuratore Generale dichiarò che era preoccupato per gli abusi. Non si ha notizia di nessuna indagine riguardante le accuse di tortura.

A Viktor Fyodorovich Andreyev, nel centro carcerario prima del processo di Mosca, furono deliberatamente negate le cure mediche, secondo il suo avvocato, nonostante fosse quasi vicino alla morte a causa della tubercolosi. Era stato arrestato nel 1995 mentre prestava servizio nell'esercito russo in Cecenia, per l'uccisione del suo ufficiale comandante, che si dichiara avesse torturato lui e altri soldati di leva. Secondo il suo avvocato, le autorità di giustizia militare volevano evitare di portare il caso in tribunale per evitare di stabilire il precedente per un verdetto di omicidio colposo per autodifesa, piuttosto che di omicidio.

A settembre il Procuratore Capo militare dichiarò che in conformità con la legislazione venticinque indagini che dal 1997 miravano a proteggere dei soldati avevano portato alla luce seicentocinque crimini, di cui duecentosettanta definiti come dedovschina.

 

SINGAPORE

Almeno 36 prigionieri di coscienza sono stati arrestati nel corso dell'anno per obiezione di coscienza al servizio militare.

Nel corso dell'anno sono stati arrestati almeno 36 obiettori di coscienza a causa della loro obiezione al servizio militare. Amnesty International li considera prigionieri di coscienza. Tutti appartengono ai Testimoni di Geova, una confessione religiosa che a Singapore è stata dichiarata fuori legge dal 1972 e, come tali, si sono rifiutati di prestare il servizio militare per motivi religiosi. A Singapore non è previsto un servizio civile alternativo a quello militare per gli obiettori di coscienza (vedi Rapporto 1996-1998).

 

SLOVACCHIA

Un obiettore di coscienza al servizio militare è stato arrestato. Si tratta di prigioniero d'opinione

In aprile è stato rilasciato Miroslav Albert, un obiettore di coscienza al servizio militare. Era stato arrestato nel settembre del 1997 per essersi rifiutato di svolgere il servizio militare (vedi Rapporto 1998). Almeno altri tre obiettori di coscienza che non avevano fatto domanda per il servizio alternativo entro 30 giorni dopo essere stati dichiarati abili al servizio, come richiesto dalla Legge sul Servizio Civile, sono stati perseguiti e rischiano l'arresto.

Interventi di Amnesty International

Amnesty International si è appellata alle autorità per il rilascio di Miroslav Albert ed ha chiesto che la legge sul servizio civile sia in linea con i principi riconosciuti a livello internazionale. L'organizzazione ha anche esortato le autorità a indagare prontamente e in modo imparziale sulle denunce di maltrattamenti di Viera O.

 

SPAGNA

In giugno il parlamento ha definitivamente approvato la riforma della legge sull'obiezione di coscienza al servizio militare e sul servizio civile alternativo, in vigore dal 1985. Ciò nonostante, le nuove norme - così come la vecchia legislazione - non prevedono la possibilità di ricorrere all'obiezione se il periodo di ferma è già in corso. Dal 1985 ad oggi, una dozzina circa di militari sono stati incarcerati per essersi rifiutati di svolgere il servizio militare in base alle proprie convinzioni, obiezione maturata quando erano già stati arruolati nelle forze armate.

Interventi di Amnesty International

In giugno Amnesty International ha scritto alla Commissione costituzionale del Senato prima che questa si accingesse ad esaminare la bozza di legge sull'obiezione di coscienza al servizio militare e prima dell'approvazione da parte del parlamento. Esprimendo preoccupazione per l'assenza dal testo della bozza di ogni riferimento all'obiezione maturata durante lo svolgimento del servizio militare, l'organizzazione ha vigorosamente sottolineato come ogni individuo deve avere il diritto di esprimere la propria obiezione di coscienza in qualsiasi momento essa sorga. Amnesty International ha fatto appello alla Commissione perché si impegnasse con ogni mezzo per fare in modo che la bozza di legge fosse emendata in tal senso, come chiesto anche dal Comitato delle Nazioni Unite per Diritti Umani nel 1996 (vedi Rapporto 1997).

 

SRI LANKA

[...] Secondo i comunicati stampa delle Nazioni Unite, le Tigri per la Liberazione del Tamil Eelam si sono impegnate ad interrompere immediatamente il reclutamento di bambini al di sotto dei 17 anni e il loro impiego nei combattimenti al di sotto dei 18 anni.

Un gruppo di opposizione armata si è reso responsabile di gravi abusi dei diritti umani.

[...] Un gran numero di bambini risulta arruolato a forza da parte delle Tigri in ottobre in particolar modo nel distretto di Batticaloa e in alcune zone del Vanni.

 

SUDAN

Centinaia di civili sono stati vittime di esecuzioni extragiudiziali da parte di soldati e della milizia.

Le autorità hanno annunciato che più di 50 disertori sono annegati cercando di guadare il Nilo Blu. Comunque altri resoconti narrano che oltre 100 sono stati uccisi, molti di loro sono stati uccisi con armi da fuoco e gli altri picchiati a morte.

Sono comuni le torture e i maltrattamenti nei centri di detenzione e negli uffici dei servizi di sicurezza; almeno un uomo è morto sotto tortura.

[...] In ottobre studenti dell'Università di Omdurman Ahlia arrestati durante le violente manifestazioni contro la mobilitazione generale degli studenti contro il servizio militare sono stati picchiati dal personale di sicurezza.

 

TAIWAN

In settembre il governo ha annunciato che aveva intenzione di introdurre un servizio civile alternativo al servizio militare obbligatorio, ma alla fine dell'anno le leggi e i regolamenti sulla coscrizione rimanevano inalterati.

 

TURCHIA

La Turchia continua a non riconoscere il diritto all'obiezione di coscienza al servizio militare. Osman Murat Ülke, obiettore di coscienza e presidente dell'Associazione dei Resistenti alla Guerra di Smirne, è rimasto in carcere per tutto l'anno, scontando una condanna per aver "allontanato la gente dall'istituzione del servizio militare" e per "insubordinazione persistente e diserzione".

 

TURKMENISTAN

Almeno due prigionieri di coscienza arrestati a causa della loro obiezione di coscienza nei confronti del servizio militare.

Almeno due prigionieri di coscienza sono stati arrestati a causa della loro obiezione di coscienza al servizio militare; entrambi erano Testimoni di Geova. Roman Sidelnikov è stato condannato a giugno a due anni di detenzione per "essersi sottratto a regolare chiamata di leva al servizio militare attivo". In maggio Oleg Voronim si è dichiarato obiettore di coscienza al servizio militare alla commissione di arruolamento nella città di Chardzhev. Sembra che sia stato picchiato brutalmente e successivamente portato in una prigione militare nella vicina città di Gushgi, e che a settembre sia stato condannato dal tribunale militare a cinque anni e mezzo di reclusione per diserzione. Presumibilmente nessuno aveva potuto ancora vederlo alla fine dell'anno.

Interventi di Amnesty International

Amnesty International ha chiesto alle autorità il rilascio immediato e incondizionato di Roman Sidelnikov e Oleg Voronin e l'introduzione del servizio civile alternativo a quello militare. Sono state inoltre richieste indagini esaurienti e indipendenti sulle accuse di percosse nei confronti di Oleg Voronin.

 

UGANDA

I gruppi armati di opposizione hanno commesso gravissimi abusi di diritti umani, fra cui sequestro di minori, percosse, violenza carnale e omicidio volontario e arbitrario.

I movimenti armati di opposizione si sono resi responsabili di gravissimi abusi dei diritti umani, come il sequestro di minori, pestaggi, violenza carnale e riduzione in schiavitù sessuale, omicidi volontari e arbitrari. L'ERS ha sequestrato centinaia di ragazzi e ragazze per farne soldati e schiavi sessuali a Gulu, Kitgum e nei distretti confinanti quali Soroti. Secondo le dichiarazioni dei ragazzi riusciti a fuggire, i nuovi arrivati venivano picchiati o costretti ad uccidere gli altri. A luglio sembra che 30 minori esausti, che non riuscivano a stare al passo dell'unità dell'ERS diretta verso le basi in Sudan, siano stati picchiati a morte con manganelli sulle colline di Agoro a Kitgum. I campi profughi sono stati attaccati per costringere le persone ad abbandonarli. Numerosi civili, molti dei quali parenti di consiglieri locali o di funzionari governativi, sono stati catturati e uccisi.

Anche altri gruppi di opposizione armata hanno fatto ricorso al sequestro come metodo di coscrizione forzata degli abitanti dei villaggi. Ad esempio, a giugno il FSNU-II ha sequestrato più di 100 adulti e bambini nella Contea di Aringa nel nordovest. Più di 60 sono scappati o sono stati liberati dalle FDPU. Ad agosto il FSON ha sequestrato oltre 200 abitanti dei villaggi durante le incursioni su Koboko e Aringa: 50 sono scappati.

 

VENEZUELA

Notizie di torture e maltrattamenti per mano della polizia e dell'esercito.

Continuano ad essere registrati torture e maltrattamenti per mano della polizia e dell'esercito. I metodi di tortura comprendono percosse, uso di scosse elettriche e finte esecuzioni. Tra le vittime ricordiamo Roberto Cabrera Márquez, un Testimone di Geova obiettore di coscienza, che pare sia stato picchiato nella base dell'aviazione di Maracay da soldati che lo hanno poi chiuso in un armadio dove avevano introdotto gas lacrimogeni.

 

JUGOSLAVIA (REPUBBLICA FEDERALE DI)

Almeno un obiettore di coscienza è stato imprigionato. Quattro studenti sono stati detenuti per un breve periodo, e sono stati prigionieri di coscienza

Nel mese di febbraio Pavle Boži@ è stato condannato a un anno di prigione per aver rifiutato di effettuare il servizio militare. Nonostante la sua richiesta di usufruire del servizio alternativo, come gli era stato garantito, egli era stato chiamato a effettuare il servizio militare. Nel mese di novembre, quattro studenti sono stati imprigionati per 10 giorni per aver scritto con vernice spray degli slogan antigovernativi a Belgrado: sono considerati prigionieri di coscienza.