LETTERA APERTA AL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO CARLO MINNITI

Firenze, 22 settembre 1999

Onorevole Minniti,
In un recente incontro a Palazzo Chigi con i rappresentanti dell'associazionismo Lei avrebbe dichiarato che fino al 2006 i richiamati alla leva che per qualunque motivo non fossero arruolati nelle Forze Armate potrebbero essere utilizzati nel servizio civile. È chiaro che con il progressivo passaggio al sistema volontario, le esigenze delle forze armate saranno via via minori, e che quindi aumenterà progressivamente il numero delle persone in esubero. Ciononostante le ricordiamo che tale soluzione, più volte prospettata, si scontra con l'articolo 11 della Convenzione Europea per il rispetto dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali, sottoscritta dal nostro paese, vieta i lavori forzati, ed esplicitamente li permette per i soli obiettori di coscienza e i criminali. Qualsiasi tentativo quindi di utilizzare coloro che risultano in esubero rispetto all esigenze delle Forze Armate nel servizio civile può essere denunciato alla Corte Europea come una violazione dei diritti umani. L'Italia è già il paese che colleziona il più gran numero di ricorsi alla Corte Europea. Speriamo che fra i futuri ricorsi non si debba vedere anche quello per "lavori forzati".
Apprendiamo comunque con piacere che il governo per il futuro non ha alcuna intenzione di sostituire la leva militare con una analoga leva civile, quali quelle prospettate da varie associazioni con la richiesta dell'istituzione del "servizio civile nazionale", obbligatorio per tutti.

Valentina Piattelli,
presidente di «Né giusta né utile - Comitato per
l'abolizione della leva obbligatoria militare e civile» http://www.ngnu.org